Lultimo rigore di Faruk PDF/EPUB ê Lultimo rigore

Lultimo rigore di Faruk [Reading] ➸ Lultimo rigore di Faruk Author Gigi Riva – Buyprobolan50.co.uk Nella tragica e violentissima dissoluzione della Jugoslavia un calcio di rigore sembrò contrassegnare il destino di un popolo Un penalty divenne nei Balcani il simbolo dell’implosione di un intero Nella tragica e violentissima dissoluzione della Jugoslavia un calcio di rigore sembrò contrassegnare il destino di un popolo Un penalty divenne nei Balcani Lultimo rigore PDF/EPUB ² il simbolo dell’implosione di un intero Paese e dei conflitti che sarebbero seguiti di lì a poco Intuendo la complessità di un evento che sembrava soltanto sportivo Gigi Riva racconta con attenzione da storico e sensibilità da narratore un tiro fatale sbagliato il giugno del a Firenze da Faruk Hadžibegić capitano dell’ultima nazionale del Paese unito La partita contro l’Argentina di Maradona nei uarti di finale del Mondiale italiano portò all’eliminazione di una suadra dotata di enorme talento ma dilaniata dai rinascenti odi etnici Leggenda popolare vuole che una eventuale vittoria nella competizione avrebbe contribuito al ritorno di un nazionalismo jugoslavista e scongiurato il crollo che si sarebbe prodottoProprio per la sua popolarità il calcio è sempre servito al potere come strumento di propaganda Basti pensare all’uso che Mussolini fece dei trionfi del e o a come i generali argentini sfruttarono il Mondiale in casa del durante la dittatura Oppure ai giorni nostri a come lo Stato Islamico abbia deciso di colpire lo Stadio di Francia durante una partita per amplificare il suo messaggio di terrore Ma si potrebbe sostenere che in nessun luogo come nella ex Jugoslavia il legame tra politica e sport sia stato così stretto e perverso Attraverso la vita del protagonista e dei suoi compagni molti dei uali diventati poi famosi in Italia da Boban a Mihajlović da Savićević a Bokšić da Jozić a Katanec si scopre il travaglio di uella rappresentativa nazionale e del suo allenatore Ivica Osim detto «il Professore» o «l’Orso» Nelle loro gesta si specchia la disgregazione della Jugoslavia e la spregiudicatezza dei suoi leader politici che vollero utilizzare lo sport e i suoi eroi per costruire il consenso attorno alle idee separatiste In uesto senso il calcio è stato il prologo della guerra con altri mezzi il rettangolo verde la prova generale di una battaglia Non a caso si attribuisce agli scontri tra i tifosi della Dinamo Zagabria e della Stella Rossa di Belgrado il primato di aver messo in scena in uno stadio il primo vero episodio del conflitto Ed è nelle curve che sono stati reclutati i miliziani poi diventati tristemente famosi per la ferocia della pulizia etnica a Vukovar come a SarajevoPer il loro valore emblematico le vicende narrate risalenti a un uarto di secolo fa sono ancora tremendamente attuali E non è così paradossale scoprire in esergo a ueste pagine le parole beffarde che Diego Armando Maradona rivolse all’autore «Occupati di politica internazionale il calcio è una cosa troppo seria».


10 thoughts on “Lultimo rigore di Faruk

  1. Massimiliano Lelli Massimiliano Lelli says:

    Io appassionato di sport slavo trovo uesto libro splendido Una perfetta ricostruzione di uel maledetto crocevia che a portato alla dissoluzione di uel meraviglioso esperimento culturale che rispondeva al nome di Yugoslavia


  2. Occhionelcielo Occhionelcielo says:

    Il 10042017 piacevolissimo incontro con l'autore presso il Kowalski locale alternativo del centro storico di Genova specializzato in cucine dell'Est EuropaIl Gigi Riva non ha deluso anzi la ben nota storia di Faruk Hadzibegic si è arricchita di nuovi aneddoti sul filo tra calcio e guerra scene di vita slava e ricordi personaliEravamo non molti ma tutti molto appassionati; tra una birra ed una vodka la serata è volata via alla grandeUnica nota un po' malinconica pubblico dai venticinue in su mancavano i licealiEppure secondo me sono proprio uesti i libri che possono stimolare i maschi adolescenti alla lettura ed alla curiosità intellettualeTant'è professoresse di lettere non pervenute


  3. Chik67 Chik67 says:

    Una casacca da cambiareLe suadre sportive uelle nazionali su tutte sono il centro di uno sciovinismo di marca ottocentesca a tratti tanto esasperato da risultare ridicolo a volte tanto ingenuo da sconfinare nell'infantilismo Certamente caratterizzate tterizzate dall'assolutismo tipico delle passioni sportive non a caso ad esempio il tifo di una suadra è cosa di ius sanguinis e giammai di ius soli e solo un apolide anarchico come me poteva cambiare fede calcistica con un trasloco come si cambia un maglione ma solo una volta e poi giuro non lo faccio piùPeccato che mentre le suadre di club si ripetono con una stabilità francamente imbarazzante ma mio padre malinconicamente lamenta di non poter tifare più la Triestina nella corsa per lo scudetto lui che a Trieste non è mai stato ma pifferi è del '33 le suadre nazionali sono invece soggette agli assai più volubili refoli della Storia con la S maiuscola ui e in uel che segueSe la suadra lituana di basket ha lasciato passare 64 anni tra due titoli europei non è perchè mancassero bravi cestisti lituani dopo il '39 ma perchè fino al '91 gli mancava la materia seconda la Lituaniauesto libro narra dell'ultimo tentativo di sopravvivenza della Jugoslavia per tramite della sua nazionale di calcio che prese parte ai Mondiali di Italia '90 e che sarei andato volentieri a vedere allo stadio di Bologna dove abitavo se non fosse che all'epoca uarantamilalire per vederli sfondare di gol gli Emirati Arabi non mi sembrava proprio una grande idea e che eliminata ai rigori dall'Argentina finì di lì a poco per sfaldarsi esattamente come lo stato che la sostenevaAnzi il libro parla del giocatore che sbagliò uno dei rigori decisivi e che porta da allora il peso di sentirsi considerato corresponsabile dello sfascio che ne seguì Lui a dire il vero corresponsabile un po' si sente Ma non per aver sbagliato il rigore Piuttosto per non aver saputo vedere uello che gli altri vedevano dalla sua posizione di privilegiato calciatore all'estero per aver pensato fino all'ultimo che una follia del genere non sarebbe mai potuta succedere per essere rimasto convinto contro ogni evidenza che alla fine una soluzione si sarebbe pur trovataNè al suo rigore sbagliato nè al crollo della Jugoslavia soluzione si trovò A molti interessava che non si trovasse Molti usarono lo sport esattamente per creare le precondizioni dello sfascio Leggi alla voce Arkan voce non ancora tutta scrittaCosì al capitano Hadzibegic non resta che raccontarsi la favola di un tempo che non è stato il rimpianto di non aver accompagnato in fondo una suadra di calcio dal talento esplosivo e dal carattere fiammeggiante una suadra che aspettava solo di farsi orgoglio di una nazione e si dovette fare invece da parte per lasciar passare la Storia uella cattiva e sanguinaria davanti alla uale contano soldi potere morte e il divertimento di correre dietro a un pallone nulla può


  4. Giuseppe Lombardo Giuseppe Lombardo says:

    L’implosione della grande Jugoslavia non è stato soltanto un evento di carattere politico Può sembrare un paradosso ma la guerra etnica e religiosa che ha dilaniato la regione balcanica ha preso forma sui campi di gioco uando l’estremismo degli ultrà e il neo nazionalismo si sono intrecciati in un insano connubio Gigi Riva con l’abilità del cronista sportivo prestato alla saggistica contemporanea riesce a intrecciare con maestria i racconti di una generazione di fenomeni chiamati a muoversi nella cornice instabile di un paese sull’orlo del baratro La provocazione sul rigore sbagliato da Faruk Hadzibegiç un rigore che avrebbe permesso alla Jugoslavia l’accesso alle semifinali dei mondiali arrestando l’effetto domino dell’odio etnico è essenzialmente una suggestione mai l’autore crede che la storia avrebbe potuto seguire un corso diverso per il penalty Lo ammette fra le righe anche nelle parti finali dell’opera uando decanta le meraviglie del basket balcanico giunto nella stessa annata ai suoi massimi albori Muovendosi sul trapezio della proiezione onirica e sollecitando il lettore a voli pindarici Riva racconta Storia e storie di sport citando giocatori che hanno segnato un decennio sportivo e politici che hanno compiuto efferate gesta Un taccuino inedito una piccola perla che Sellerio non poteva farsi scappare


  5. Massimo Carcano Massimo Carcano says:

    Se avete la passione per il calcio e per la storia uesto libro si legge davvero tutto di un fiato Certo pensare che un rigore segnato ad un mondiale di calcio avrebbe potuto cambiare la storia è per lo meno improbabile però con ueste belle pagine l'autore ci da la possibilità di ripercorrere uei terribili anni della guerra nella ex Jugoslavia Un capitolo infame della recente storia europea con decine di migliaia di morti e il calcio e il suo ambiente a fare da sfondo Anche se sembra passato tanto tempo leggere i nomi dei calciatori coinvolti mi ha fatto capire uanto invece uella ferita sia ahimè ancora fresca


  6. Milena Milena says:

    Perfetto per approfondire i motivi significati e vicende della guerra nei Balcani porta avanti la stessa tesi di Rumiz che interpreta il conflitto non come guerra etnica ma come guerra civile di contrapposizione tra città e campagne Convincente appassionante ben scritto di facile lettura se non per l'argomento


  7. Cyrille Honoré Cyrille Honoré says:

    Il est difficile de retranscrire sur papier une action de football et l’auteur se prend un peu les pieds dans le tapis mais sans cela c’est un panorama très large et bien documenté du football dans les balkans et de ses frictions avec la politiue ui est décrit


  8. Massimiliano Menus Lelli Massimiliano Menus Lelli says:

    Io appassionato di sport slavo trovo uesto libro splendido Una perfetta ricostruzione di uel maledetto crocevia che a portato alla dissoluzione di uel meraviglioso esperimento culturale che rispondeva al nome di Yugoslavia


  9. FedericoStroszek FedericoStroszek says:

    storie che sono pioggedi cosa cosa


  10. Alberto Fogola Alberto Fogola says:

    Bello rivivere l'avventura dell'ultima Jugoslavia in un alternarsi di sport e politica


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